Palariccione ha partecipato alla tavola ritonda del DigitalMICE

Tavola rotonda a DigitalMice, quando la sede diventa contenuto

Nella affollata tavola rotonda di DigitalMICE moderata da Carla Solari di ItaliaConvention, sono state condivise alcune interessanti esperienze di sedi che stanno muovendosi nella direzione di proporre contenuti qualificanti al cliente MICE, al di là della semplice ospitalità dell’evento.

Tra loro c’era anche il Palariccione, che ha portato la sua esperienza come contenitore che attraverso la pratica si trasforma in organizzatore di manifestazioni.

DigitalMICE, la sede da contenitore a narratore

Il workshop a DigitalMICE ha regalato diverse case history interessanti e evidenziato un trend che vede oggi le sedi maggiormente protagoniste della narrazione dell’evento.

Sempre più frequentemente le sedi vendono scelte perché in grado di fornire spunti ed esperienze agli eventi che ospitano: sei di queste sono intervenute alla tavola rotonda e hanno raccontato e condiviso le loro esperienze. Tra loro anche il Palariccione.

Isabella Maggi, Gruppo Gattinoni

Isabella Maggi, direttore marketing e comunicazione del Gruppo Gattinoni (viaggi, incentive…), ha presentato il progetto della propria sede milanese che ha destinato parte degli spazi nel cuore del quartiere della moda e del design a un “hub” per eventi cittadini e trendy.

Un occasione per moltiplicare le opportunità di contatto e di relazione non solo con i potenziali clienti, ma anche con la comunità della city.

Laura Colonna, Palariccione

Palariccione, grazie alla collaborazione con il Comune di Riccione, può offrire al MICE anche l’utilizzo di spazi esterni, come ha illustrato Laura Colonna, sales manager del centro congressi. 

L’esempio che ha più incuriosito il pubblico è stato l’apertura anticipata di una settimana della pista di ghiaccio invernale di Viale Ceccarini per renderla disponibile ad un importante evento business come luogo di intrattenimento ed esperienza unica per i partecipanti.

Michela Guggia, Isola di San Servolo

Isola di San Servolo, il più grande centro congressi di Venezia, propone tutto il fascino di Venezia a pochi minuti di vaporetto, ma anche il magico isolamento dell’intera isola a disposizione e della storia millenaria stratificata. 

Michela Guggia, responsabile marketing, ha anche sottolineato la scelta di uno stretto legame con Biennale Arte, che fa dell’Isola di San Servolo anche una permanente sala espositiva a cielo aperto e conferisce una forte personalità alla sede.

Silvia Tagliaferri, Fidenza Village

Silvia Tagliaferri, tourism director di Value Retail, ha parlato dello shopping outlet Fidenza Village che cavalca il nuovo trend del “bleisure” (business+leisure) offrendo, oltre all’inebriante esperienza di shopping, anche spazi meeting e visite nel territorio, ricco di attrattive paesaggistiche e gastronomiche (la famosa Food Valley).

Pietro Pensa, Esino Lario

Pietro Pensa, sindaco di Esino Lario, paesino di 800 anime nelle montagne lecchesi, ha trasformato il suo paese in declino economico-turistico facendolo diventare una “location diffusa”.

Per questo ha lavorato oltre tre anni per riuscire ad ospitare a Esino Lario nientemeno che Wikimania 2016, la convention annuale dei contributor di Wikipedia.

Più di 1000 persone dalle esigenze tecnologiche sofisticate, provenienti da 70 paesi, hanno trovato una risposta perfetta per i loro lavori e un inaspettato benessere nell’aria fina di montagna. Da quella esperienza sta nascendo un nuovo polo per eventi che può unire attività nella natura a sale meeting attrezzate e perfettamente cablate e una ricettività alberghiera di circa 130 posti.

Manuel Olivero

Infine Manuel Olivero ha raccontato di come ha “inventato” un posizionamento qualificante per un centro congressi romano senza una caratteristica particolare. Creando eventi interni, in particolar modo sui temi del green e del digital, è riuscito ad attirare espositori e un pubblico qualificato di professionisti che, dopo aver riconosciuto la vocazione della sede, ne sono diventati anche clienti.

Le nuove sfide dei “dati caldi”

La tavola rotonda del DigitalMICE ha evidenziato dunque le nuove sfide delle sedi, sempre più vicine ad essere narratrici di eventi piuttosto che meri contenitori.

Per farsi scegliere le sedi devono puntare oggi sempre più sui dati “caldi”: sono infatti finiti i tempi in cui si decideva un’assegnazione solo sulla conta delle sedie.

Italia Convention ha colto il trend e ha coniato un nuovo criterio di ricerca: si tratta dei Punti di Forza, l’unica ricerca sul mercato che identifica le sedi sulla base delle loro qualità e unicità. I “dati caldi”, appunto.

fonte: www.italiaconvention.it

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