Vince il modello turistico "made in Riccione"
Riccione va al contrattacco e, di fronte alla perdita di competitività del turismo italiano degli ultimi anni (sceso al 14° posto nelle classifiche internazionali per
arrivi con un - 4% nel 2004), sta attuando un piano di riqualificazione del territorio e dei servizi per mantenere e far crescere i 5 milioni di presenze annue e allungare la stagione con fiere e congressi in una realtà che basa la propria economia sul turismo. Grazie ad azioni di governo del territorio, la località della riviera adriatica ha attratto 350 milioni di euro per realizzare opere strutturali di modernizzazione. Gli investimenti riguardano interventi sulle spiagge, sul lungomare, nuovi parcheggi interrati, il restyling dell'area dello shopping, il nuovo palazzo dei congressi, le terme, un resort 5 stelle da una vecchia colonia con 800 posti, la piscina olimpionica, il teatro recuperato da una ex fornace, il nuovo stadio di squash (Riccione sarà sede della Federazione italiana) e Oltremare, il nuovo parco marino sulla collina dell'Aquafan concepito come edutainment. Riccione, pur fiera delle proprie radici di ospitalità, ha compreso la necessità di intervenire sui servizi e le strutture per rispondere alle nuove esigenze del turismo e ha alzato il tiro rispetto al target, rivolgendosi in particolare alla fascia dei 35-45enni, le nuove famiglie, e al mondo dei congresslstl.
Il sindaco Daniele Imola, di ritorno dalla Cina e in attesa di una delegazione dalla Manciuria, è soddisfatto di questa politica.«La chiave vincente è quella di mettere insieme pubblico e privato, con società miste, project financing (il Comune è all'8° posto nella classifica del Sole 24 Ore di maggio 2005 per suo
impiego), e altri strumenti a disposizione del governo locale». Oltre agli interventi strutturali, il Comune sta attuando una strategia di marketing che sta già dando i primi frutti. Le presenze, nei primi 4 mesi dell'anno, sono state in controtendenza con il 9% in più rispetto all'anno precedente (di cui + 18 % dall'Italia e -9% dall'estero) e un +13% di arrivi. «Questi numeri sono la prova che il marketing ha un senso», afferma Lucio Berardi, vicesindaco e assessore al Turismo e all'Innovazione tecnologica della cittadina, «l'incremento di turisti italiani dimostra l'efficacia delle azioni di marketing svolte in quest'ultimo anno a livello nazionale. Ora ci stiamo preparando per la comunicazione all' estero. La strategia vincente quella di realizzare eventi con forti partner commerciali in grado di moltiplicare la visibilità e la comunicazione della città. Come la sfilata di moda in collaborazione con la Camera della Moda di Milano con cui abbiamo aperto la stagione, ripresa da numeros i programmi televisivi».
Grandi sponsor per grandi eventi in una città che, così facendo, ha potuto decuplicare la propria capacità d'investimento, ripensandosi come "media" con un ritorno nel primo semestre pari a 10 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Cifre impensabili per i magri budget di un'amministrazione comunale. Per i villeggianti, l'iniziativa clou dell' estate il Riccione Sport Village, 60 giorni di concerti e intrattenimento dalla mattina alla sera in spiaggia, con iniziative per il benessere di grandi e bambini, offerte dagli sponsor del progetto: Tecnogym, Maxibon, Vitasnella, Teuco.
Il modello di marketing di Riccione guarda anche all'innovazione tecnologica, con la stesura della fibra ottica su tutta la città entro due anni per mettere in rete
le risorse e i servizi offerti; rendere disponibili piante della città, percorsi e munire la città di "touch screen" da cui ricavare informazioni sulla città e una zona wireless per i congressisti e i giornalisti presenti agli eventi. Il congressista è il nuovo target cui si rivolge la città di Riccione, un target che fa gola per l'indotto e per una capacità di spesa tre volte superiore a quella del turisva tradizionale. Il nuovo centro congressi, pronto per la fine del 2006, avrà una capienza di 2000 persone nella sala principale. La città promette ammodernamento delle strutture ricettive e aperture invernali per accogliere questi ospiti.
La città verrà comunicata anche con il nuovo sito internet www.riccione.it che racconterà visivamente ciò che succede in città. «Puntiamo molto su questo strumento», conclude Lucio Berardi, «visto che ben il 19% dei nostri turisti ha conosciuto Riccione proprio attraverso internet».
Un target chiamato convegno
Col 26,2% di quota sul fatturato totale, quella congressuale ormai la prima tipologia turistica italiana, davanti al culturale-storicoartistico e al marino-lacustre. Gli incontri congressuali sono stati 110 mila, e i partecipanti quasi 18 milioni. Con un fatturato totale superiore a 22,5 miliardi. Questi dati, presentati da Attilio
Gardini dell'Università di Bologna all'incontro "I convegni sono progresso ed economia", svolto si a Riccione lo scorso 25 giugno (nell' occasione si tenuta anche la cerimonia di premiazione delle "Vele d'oro"), testimoniano l ' importanza del "congressuale". All' evento, introdotto dal sindaco Daniele Imola e dal presidente di Palariccione spa Giorgio Montanari, ho partecipato anch'io. Espansione sostiene da anni che il modello di target - e soprattutto di cluster - andato in crisi: difficile identificare gruppi di individui realmente omogenei. La costruzione del Palariccione (a sinistra) è a buon punto. Sopra, il Palazzo del turismo, sede del convegno. Un convegno presenta il vantaggio di riunire individui accomunati da un preciso interesse, che almeno in quell' occasione possono essere considerati come omogenei. Diventa così una importante variabile per il marketing.